Bonus giovani 2026: Inps ha definito le modalità operative
Lo sgravio fiscale si applica a tutte le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026
L’Inps ha pubblicato il messaggio n. 1966/2026, nel quale fornisce le istruzioni operative e i moduli utilizzabili dai datori di lavoro per fare richiesta del Bonus Giovani 2026.
Si tratta di uno degli incentivi introdotti dal decreto-legge n. 62/2026, destinati ai datori di lavoro che assumono stabilmente tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2026.
Questa misura, nello specifico, riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35, classificati come lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati secondo la normativa europea.
L’incentivo prevede uno sconto del 100% sui contributi previdenziali fino a un massimo di 500 euro al mese per ciascun lavoratore e spetta ai datori di lavoro del settore privato, esclusi domestici e apprendisti. Lo sgravio spetta per le assunzioni a tempo indeterminato (anche part-time) effettuate tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2026, di giovani under 35 che rispettano una delle seguenti condizioni:
- disoccupati da almeno 24 mesi: in questo caso il bonus durerà 24 mesi;
- disoccupati da almeno 12 mesi “svantaggiati” (es. privi di diploma superiore, genitori single o impiegati in settori ad alta disparità di genere): il bonus è della durata di 24 mesi;
- giovani tra i 15 e i 24 anni oppure soggetti senza lavoro da almeno 6 mesi: in questo caso il bonus durerà 12 mesi.
Lo Stato ha stanziato un budget di 110 milioni di euro per il 2026 e 252 milioni per il 2027. L’Inps monitorerà i fondi e bloccherà le domande in caso di esaurimento delle risorse. Per accedere all’esonero contributivo le imprese devono soddisfare i seguenti criteri operativi:
- incremento occupazionale netto: l’assunzione deve aumentare il numero complessivo dei dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti;
- regolarità contributiva: l’azienda deve essere in regola con il versamento dei contributi, rispettare i contratti collettivi nazionali (CCNL) e le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- erogazione del “salario giusto”, come definito dall’articolo 7 del decreto legge 62/2026: l’azienda deve corrispondere ai lavoratori un trattamento economico complessivo (Tec),
non inferiore a quello definito dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle
organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, con riguardo al settore e alla categoria produttiva di riferimento, nonché all’attività principale o prevalente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro.
I datori di lavoro interessati (o i loro intermediari) possono inviare l’istanza direttamente dal portale istituzionale dell’Inps, nella sezione dedicata “Portale delle Agevolazioni”, previa autenticazione tramite identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE livello 3 o CNS).
Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina dedicata sul sito di INPS.
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